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IL POTERE DELLA RESPIRAZIONE

Se ci fermiamo a riflettere, respirare è talmente un atto semplice e spontaneo, che accompagna tutta la nostra esistenza, che spesso non lo teniamo nella giusta considerazione,  e non respiriamo in modo consapevole durante le nostre azioni. Di gran lunga più importante di altre attività quotidiane, dato che possiamo resistere solo pochissimi minuti senza respirare.

Cosi’ come il respiro è legato ad ogni nostra movimento, emozione, stato d’animo, cosi’ in molte Arti Marziali, nello sport ma anche in molte altre discipline, è considerato di fondamentale importanza.

Durante le lezioni alla Matjan Academy mi accorgo di un errore molto comune che riscontro negli allievi, è che le esecuzioni avvengono quasi in apnea, perchè si è concentrati sul tipo di esecuzione da fare e senza volerlo si trattiene aria nei polmoni, o s’inverte la respirazione (inspiro durante lo sforzo) e anche dopo aver svolto un esercizio di breve durata, la persona si trova in una condizione di notevole affaticamento. Per migliorare questa condizione, si deve prestare la massima attenzione al meccanismo respiratorio, considerandolo parte integrante dell’esecuzione d’allenamento e quindi di miglioramento.

Ci preoccupiamo moltissimo di ciò che mangiamo o beviamo, ma non di come respiriamo. Ma la respirazione non è semplicemente un’operazione meccanica, è un aspetto del fondamentale ritmo corporeo di espansione e contrazione che si manifesta anche ne battito cardiaco. Dobbiamo usare il respiro come un vero e proprio motore delle nostre dinamiche motorie e psicologiche.

Per questo motivo, nel Pukulan Pentjak Silat Bukti Negara,  la pratica della respirazione viene sottolineata già nelle prime fasi di apprendimento. Avere consapevolezza del proprio respiro, liberarlo, imparare ad usarlo, educare (o rieducare) il diaframma. Tutte pratiche utilissime nella vita quotidiana per il nostro Benessere, anche come ruolo chiave nell’alleviare tutti i tipi di disturbi moderni, dall’ansia al sollievo dallo stress.

Respirare bene è un potentissimo strumento a nostra disposizione, nello studio e nell’allenamento del proprio corpo e nella pratica delle Arti Marziali, esso è un’abilità che ci permette di migliorare velocemente la qualità della nostra vita e la nostra relazione col mondo.

COME RESPIRARE

Generalmente si dovrebbe espirare durante lo sforzo (tensione), e inspirare sul “ritorno” (rilassamento), e in un’attività come le Arti marziali o il Functional Traininig,  (ri)educarci a respirare nel modo più corretto ci permetterà di raggiungere più rapidamente l’obiettivo preposto, se consideriamo un lavoro muscolare in equilibrio tra forza, mobilità e flessibilità.

Entriamo ora nella parte specifica cercando di chiarire l’importanza che riveste un utilizzo corretto della respirazione nella pratica del Pukulan BN e come deve essere adattata alle diverse esigenze tecniche. Nella fase di inspirazione i muscoli tendono a rilassarsi mentre nella espirazione questi tendono a contrarsi e la forza della contrazione dipende dall’intensità e dalla velocità con cui viene espulsa l’aria dai polmoni. Quello che però è interessante chiarire è come poter migliorare e sfruttare i cicli respiratori, perchè tramite questi, possiamo utilizzare fino in fondo e al massimo i principi basilari del Pukulan BN.

Ma controllando con consapevolezza il sistema respiratorio otteniamo anche molti benefici come l’aver più ossigeno nel sangue, una salute migliore, un rafforzamento del sistema immunitario e un maggiore equilibrio emotivo. Variando la profondità, il ritmo e la velocità del nostro modo di respirare possiamo gestire meglio l’ansia, lo stress, il rilassamento, la nostra capacità di ascoltare e la nostra attitudine di contattare le nostre e le altrui emozioni. Respirare bene può favorire l’acquisizione di un maggiore senso di pace, favorire la creatività, l’attenzione e la concentrazione.

Non a caso il cervello pur essendo il 5% del corpo, consuma ben il 30% di ossigeno, ed è anche per questo motivo che usando in modo sapiente e mirato la respirazione avendo uno scambio perfetto tra ossigeno e anidrite carbonica si possono usare a pieno le funzioni mentali e fisiche. Per questo motivo la respirazione può essere vista come un vero e proprio ponte di collegamento tra il sistema nervoso periferico e quello autonomo e, modulandola in vari modi si può agire direttamente su quest’ultimo controllando per esempio alcune reazioni del sistema nervoso periferico legate alla paura, allo stress o alla rabbia.

Oggigiorno continuiamo a scoprire nuovi vantaggi e ambiti di applicazione della respirazione, ma ad essere onesti non si tratta di una vera innovazione. I praticanti di yoga, Zen e di Arti Marziali usano da secoli il controllo della respirazione.  Probabilmente i maggiori utilizzatori di tecniche legate al controllo del respiro sono proprio i praticanti di Yoga, che praticano moltissime tipologie specifiche di Pranayama (tecniche di respirazione) con le più diverse finalità. Nel libro On Combat, del Colonnello Dave Grossman (libro che tra l’altro consiglio),  si parla di respirazione tattica a quattro stadi per il controllo del battito cardiaco, un esercizio semplice ma estremamente potente, per affrontare al meglio ogni situazione che richiede un equilibrio ottimale tra concentrazione e calma, tra energia e controllo, dando la possibilità di abbassare il rate cardiaco quando si è sotto stress.

Ecco il ciclo completo da ripetere almeno 4 volte:

  1. Inspirare con il naso profondamente in 4 secondi
  2. Trattenere il respiro per 4 secondi
  3. Espirare con la bocca fino a svuotare il più possibile i polmoni in 4 secondi
  4. Apnea per 4 secondi

Personalmente, in quanto Insegnante, credo che le tecniche di respirazione siano un po’ come le tecniche delle Arti Marziali. Vanno naturalmente praticate volte su volte, per essere padroneggiate. Iniziate ogni nostro percorso partendo dal respiro. Pensate ogni giorno all’alimentazione, all’idratazione, ai muscoli, e all’unica cosa di cui davvero non si può farne a meno, che è respirare.

Partiamo da qui, con un Respiro Consapevole.

Il mio Insegnante una volta mi disse: “Non dimenticare di respirare. Espira ad ogni colpo. Niente respirazione, niente ossigeno, niente energia. Niente energia, niente vittoria.”

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