Training

L’Attitudine, in 3 colpi veloci, che mi ha aiutato (sempre) nel Pukulan:

Il Pukulan è per me uno stile di vita, un lifestyle per dirla all’inglese, ma è sopra ogni cosa una disciplina affascinante e capace di sviluppare tanto il corpo quanto la mente di qualsiasi praticante. Ecco il motivo perché richiede sempre molta dedizione, e può capitare di provare la sensazione di trovarsi in una fase di stallo. Molti i principi e le forme (Jurus, Drills, etc) da imparare, praticamente infinite le possibilità e le opzioni di combattimento, che si prova a volte la confusione di non sapere bene quale scegliere.

Se un esperto può focalizzare la sua azione in 3 colpi veloci e potenti, un principiante DEVE concentrare la sua attenzione su come evitare ogni più piccolo errore, in ogni passaggio che effettua.

Solo così il percorso si semplifica perché s’iniziano a individuare delle costanti che sono “la soluzione” a tutto ciò che si può incontrare nel caos del combattimento. Quindi il “segreto” risiede solo in un paziente e continuo allenamento.

Per questo mi piace condividere i 3 punti dell’Attitudine che mi hanno aiutato e tutt’ora mi aiutano nella pratica personale:

1) Comprendi la tua posizione
Il Pukulan è un sistema di combattimento in cui la strategia è essenziale. Quindi ogni volta che fai un passo (Langkah) nel combattimento, devi sapere i vantaggi dell’attuale posizione e conoscere in anticipo “quelli” dove ti stai dirigendo, in parole semplici, lo scopo di ciò che stai facendo.

2) Cerca di sfruttare la biomeccanica e l’uso dei principi (fisica) piuttosto che su quanti colpi riesci a dare
Ogni volta che fai gli “Assalti” cogli l’occasione per andare a fondo nel comprendere la meccanica di quello che stai facendo. Il Pukulan è geometria pura e fisica del movimento applicata ad ogni azione. Concentrati su quest’aspetto e nuove occasioni per la colpire arriveranno già dopo il “primo” colpo.

3) Allenati con intelligenza, allenati più spesso
Un infortunio provocato in applicazione terrà lontano dall’allenamento per un tempo più o meno lungo, proprio per questo gli “Assalti” vanno misurati sul Livello delle abilità (Calon, Murid, etc) proprie e del partner d’allenamento. Aumenta il ritmo tutte le volte che devi ma “torna a marce basse” tutte le volte che hai la sensazione che dovresti farlo. Il Pukulan è “metodico” proprio perché puoi “comprendere” l’Arte sia colpendo che essendo colpiti, imparando in primis dai tuoi stessi errori ogni volta, che da quelli compiuti dall’altro. Ma non ci si può allenare con una costola incrinata o un quadricipite contuso, e questo vale per te e per il tuo partner d’allenamento.
Ogni volta, grazie all’uso delle linee e della fisica, prova ad applicare “due dita di forza” per portare a termine l’applicazione, piuttosto che rischiare di infortunare il tuo partner d’allenamento colpendolo con più forza del necessario, in particolare se si vuol seguire la regola della “massima efficacia col minimo sforzo”. Tieni a mente che un compagno d’allenamento che cresce con te, che diventa forte quanto te, sempre più bravo nell’impegnarti ad essere abile in applicazione, è una risorsa insostituibile.

Allenati con metodo e Pukul Turush!

Nessun commento

Lascia un commento