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SENZA PASSI FALSI

Paradossalmente, i piedi, con i loro movimenti, sono più importanti delle mani, nel Pukulan Pentjak Silat Bukti Negara, lo stile di combattimento Indò che pratico. È considerato un “sistema” di combattimento scientifico perché  basa i suoi principi sugli studi della fisica e della biomeccanica, come tradizione. È cosa ci può Essere di più Biomeccanico e naturale del semplice camminare? Così come un passo, ogni tecnica è una questione di centimetri, e molto spesso nasce con il movimento stesso delle gambe.

I movimenti dei propri piedi, con la propria posizione, son la parte più importante. Se non si comprende il sistema dei Langkah (spostamenti) del Pentjak Silat, così come ad esempio il footwork del Pugilato, questo vuol dire che l’efficacia è ancora lontana, perché non si potrà padroneggiare la tecnica se con si carpisce il concetto sulla quale si basa.

Quando si è in grado di controllare veramente equilibrio e distanza, allora si ha la capacità di sfruttare l’intera massa corporea in movimento per ottenere la massima potenza in ogni colpo.

Pochi Insegnanti oggi mostrano l’importanza del Footwork (lavoro di gambe come spostamento) prima che l’uso delle mani.

Questo probabilmente spiega perché molti combattenti non sanno ancora come chiudere la distanza, lavorare agli angoli, tagliare le linee e controllare cosi ogni conflitto.

Si vedono spesso praticanti di vario genere che portano in avanzamento pugni e poi trascinano i piedi. Sono così concentrati ad andare a segno che trascurano la posizione delle gambe. Sono cosi’ confinati a rimanere in una sola dimensione senza mai poter conoscere la differenza tra “colpire senza essere colpiti”.

Quando invece si è in grado di armonizzare insieme mani e gambe naturalmente, si saprà governare offesa e difesa.

Chi si allena con me da tempo sa che ogni motivo è buono per lavorare a piedi nudi in palestra in molte fasi della preparazione, poiché ritengo che allenarsi a piedi scalzi permetta di ritornare alle origini, di controllare meglio i movimenti, di stimolare equilibrio, agilità e forza, perché oltre all’aspetto locomotore, il piede ha un altro fondamentale compito, quello di informare sulle sollecitazioni alle quali è sottoposto e sulla natura del terreno sul quale viene ad operare, grazie alle terminazioni nervose stimolate durante il movimento che ne fanno uno straordinario informatore del cervello.

Partendo dal presupposto che è innegabile e non è un caso che molte discipline quali Yoga o Pilates, in cui è richiesto molto equilibrio, le scarpe non si prendono nemmeno in considerazione, tra i benefici spiccano:

– Appoggio fisiologico del piede
– Caricamento efficace delle volte plantari
– Trasferimento meccanico dell’energia meccanica ed ottimizzazione della locomozione (migliora la fase di spinta)
– Aumento del reflusso venoso per stimolazione della soletta plantare
– Aumento del drenaggio linfatico
– Miglioramento della propriocezione

I tuoi piedi sono il tuo contatto con il mondo rispettarli e sentire durante l’allenamento il suolo, lavorare sulla loro attivazione è fondamentale.

Non aspettare domani per fare il primo passo, o trascorrerai tutta la vita su un piede solo.

Per questo sono solito dire agli studenti della Matjan Academy «Bisogna saper fare un passo oggi, per poter rimanere in piedi Domani!»

Nel Pukulan BN ogni Langkah è fatto con due passi. Uno per Oggi, uno per Domani!

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